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Chi sono

by Carlo De Pascalis

Sono un sognatore a tempo pieno che fa del viaggio uno stile di vita, o almeno ci provo.

Che sia zaino in spalla, in sella a una Vespa, in autostop, in aereo, in barca o sul dorso di un cammello in fin dei conti poco importa. Non pongo nessun limite alla mia libertà.

Mi piace scrivere e far volare il mio Diablo più alto che mai.

Sorrido tanto, faccio le cose con molta calma (forse troppa) e passerei intere giornate a guardare le nuvole.

Sono un eterno indeciso ma di una cosa son sicuro…viaggiare mi rende felice!

…il viaggio è sinonimo di vita…

Per mantenere questa vita da nomade faccio un po’ di tutto: dal ghost wrhiter allo scrittore freelancer, passando per l’insegnante d’italiano on-line su preply.

Scrivo anche sul mio blog e prendo piccole percentuali attraverso programmi di affiliazione o semplici donazioni.

Uso molto workaway e altre forme di volontariato, sia per abbattere le spese mentre sono in viaggio che per entrare nel vivo della cultura ospitante in cui di volta in volta mi ritrovo.

In mancanza di fondi sono sempre pronto a scendere in piazza con il Diablo alla mano e il cappello delle offerte in bella vista oppure a scegliere tra un ventaglio infinito di strampalate alternative.

Le Piramidi di Giza e il Diablo

Voglio essere sincero con te

Il mio viaggio parte da una singola decisione, presa tanti anni fa in un letto d’ospedale.

All’età di 16 anni mi veniva diagnosticato un tumore al sangue, la chemioterapia portava via i miei capelli insieme alle infinite lacrime di mia madre e di tutta la gente che mi voleva bene.

La mia libertà era circoscritta al raggio d’azione di un sondino lungo tre metri…la lunghezza massima per arrivare al bagno.

Non era un buon momento né per me e né per la mia famiglia, che in fondo da quel giorno non si sarebbe più ripresa.

Ciononostante non pensai nemmeno per un minuto che quella potesse essere la fine della mia storia, sono stato da sempre un ottimista convinto.

Ripromisi a me stesso che sarei stato felice, qualsiasi fosse stata la strada da percorrere l’avrei cercata…e avrei continuato a camminare fino a quando non l’avessi trovata.

Lo dovevo a me stesso e ai miei compagni di sventura che oltre ai capelli, in quel reparto, lasciarono qualcosa di molto più importante.

Mi ci volle del tempo per riprendermi del tutto, ma quando lo feci i miei capelli iniziarono a crescere di nuovo e con essi la mia fame irrefrenabile di vita.

i capelli sono diventati dei lunghi rasta che continuano a crescere…da allora non gli ho più tagliati..

Sono sempre più lunghi

Una volta capito che il mondo gira anche senza di noi tutto appare molto più semplice non ti pare?

Ho vissuto per 4 anni in Spagna a districarmi tra Erasmus, stage e vari progetti di volontariato internazionale.

Un Educatore itinerante si potrebbe dire.

Per seguire un amico mi sono trasferito in Inghilterra dove il tempo è volato più veloce del previsto, due anni fantastici tra un improbabile College e un lavoro da Chef improvvisato.

Il tutto condito da viaggi in giro per l’Europa in sella alla mia Vespa o con un semplice zaino sulle spalle.

Poi a un tratto, per caso, sono ritornato nel mio sempre amato bel Paese di provincia, nel cuore del Salento, come un marinaio che è stato troppo a lungo in mare e ha nostalgia del porto.

Mi sono ritrovato con una bella casa, una macchina, un ottimo lavoro e per poco anche un anello al dito.

Una felicità statica priva di preoccupazioni, una felicità che non mi apparteneva.

Petra unica

Ti piacerebbe fare il giro del mondo?

Se stai leggendo queste mie parole sono sicuro che almeno una volta nella vita ci hai pensato 😉

Ti basti sapere che ci ho pensato anch’io e come ogni buon marinaio che si rispetti ho lasciato di nuovo il mio porto sicuro per inseguire l’avventura.

Lasciata casa, lavoro, amici e parenti tutti, dopo ben 2 anni di vita “normale” nel 2019 sono partito per esaudire questo piccolo grande sogno.

Il blog nasce proprio da questo mio desiderio.

Ma ti posso assicurare che il mondo è molto più grande di quanto si possa immaginare.

Ho trascorso un anno da backpacker sballottato di qua e di là inseguendo l’alba senza nessuna intenzione di voltarmi indietro.

le meraviglie del mondo sono poca cosa rispetto alle persone che lo vivono

Poi è successo qualcosa d’imprevisto, e non parlo del covid che pur ci ha messo del suo tenendomi fermo 5 mesi nel lontano Laos, è successo qualcosa di assolutamente inaspettato…sono giunto ad un nuovo ritorno, naufragando in quel mio porto tanto sicuro quanto ostile alla mia libertà.

Il Taj Mahal

E adesso?

Che dirti…forse dopo aver letto tutta questa trafila un po’ l’hai capito che non sono certo un tipo che lascia perdere così facilmente.

All’inizio ti avevo detto che seguo sempre la scia dei miei desideri, sono un semplice sognatore e un sognatore vive per i suoi sogni.

In questo periodo di stallo non me ne sono certo stato con le mani in mano.

Ho tacciato dalla lista un desiderio che era fermo lì da troppo tempo.

Sono riuscito a comprare un vecchio camper, Giulio per gli amici, e mi sono messo sotto per renderlo il più confortevole possibile.

Giulio sarà la mia casa su ruote dove potrò decidere con calma i prossimi capitoli di questo viaggio senza fine o dove potrò ritornare di tanto in tanto per capire se il porto è ancora sicuro.

Non mi resta che raccogliere il Diablo e continuare a sognare.

La mia “dimora”

Al momento sono in Centro America nuovamente zaino in spalla!

Seguimi su Instagram e Facebook per restare sempre aggiornato sui miei spostamenti 😉