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cabo de la vela il deserto della guajira

Cabo de la Vela: l’arido deserto della Guajira

by Carlo De Pascalis

Cabo de la Vela si trova nell’estremo nord della Colombia, nell’Alta Guajira, ed è una piccola perla che stona dall’immaginario caraibico fatto di verde vivo e spiagge tropicali perfette.

Qui le palme lasciano spazio a rovi secchi modellati dal vento, impregnati dal fascino del deserto. Qualche sacchetto di plastica intrappolato qua e là ricorda che la bellezza, spesso, convive con le sue contraddizioni.

A riempire lo sguardo sono soprattutto gli spazi immensi: distese aride che si tuffano in un mare turchese brillante, in contrasto con la sabbia dorata.

Cabo de la Vela sembra disegnato da un pittore essenziale, che rinuncia al superfluo per dedicarsi con calma a ciò che conta davvero.

Vediamola più da vicino:


Cabo de la Vela: tra spiagge selvagge e spiritualità Wayuu

il pilon de azucat cabo de la vela guajira

Le spiagge si alternano a monumenti naturali che non sono semplici attrazioni paesaggistiche, ma luoghi sacri per le comunità indigene locali: i Wayuu.

Per il popolo Wayuu, il nome originario del Cabo è Jepirra. È considerato un luogo sacro: il punto di passaggio delle anime dei defunti verso le vie misteriose dell’aldilà.

Uno dei simboli più iconici è il Pilon de Azúcar, una collina che domina il paesaggio con una piccola Vergine posta sulla cima. Questa montagna rappresenta un ponte simbolico tra il mare e il deserto, tra le credenze ancestrali Wayuu e il credo cristiano, tra gli spiriti e gli angeli.

Un equilibrio delicato che racconta la fusione tra culture diverse, sospese nello stesso orizzonte.

Un viaggio zaino in spalla per le strade del Centro America si trasforma, quasi per caso, in un arma di denuncia in favore delle popolazioni indigene locali.


Cosa vedere a Cabo de la Vela

Oltre al suo valore spirituale, Cabo de la Vela offre paesaggi unici e scenari spettacolari:

  • Pilon de Azúcar
  • Playa Dorada
  • Playa Ojo de Agua
  • Le dune che si affacciano sul mare
  • Il tragitto nel deserto

Qui troverai l’essenziale, natura pura, vento costante e tramonti che sembrano incendiare il deserto.


La strada verso Cabo de la Vela nell’Alta Guajira: tra bellezza e realtà

Raggiungere Cabo de la Vela significa attraversare la faccia nascosta della bellezza.

Durante il tragitto da Rioacha, capita di incontrare bambini del posto che cercano di fermare auto e bus con corde o barriere improvvisate. Alcuni sventolano le mani in aria, con i pugni pieni di solo vento come unica merce di scambio, altri vendono quello che possono per aiutare le famiglie.

La povertà si legge negli occhi semichiusi dall’aria salmastra, protetti da baracche di legno consumate dal sole.

Eppure, anche questo fa parte della storia della Guajira: una terra estrema, dura, affascinante, creta da un pittore forse fin troppo essenziale per dipingere anche i sorrisi, ma capace di lasciare un segno indelebile in chi la attraversa.

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Come arrivare a Cabo de la Vela da Riohacha

cabo de la vela alta guajira strada da rioacha

Solitamente si parte da Rioacha, o per lo meno nel mio caso. Ci sono principalmente due opzioni:

  • Prenotare un tour organizzato in 4×4, la soluzione più semplice e diretta, con trasporto e pranzo inclusi, il costo si aggira sui 230000 pesos (circa 50 euro), senza pernottamento.
  • Muoverti in autonomia prendendo un colectivo fino a Uribia e poi un 4×4 condiviso o un bus per l’ultimo tratto nel deserto, completamente sterrato e polveroso.

Ricordati di portare soldi contanti perché non ci sono bancomat oltre alla crema solare e repellente. L’elettricità è limitata in molte strutture e spesso viene a mancare a causa di piccoli guasti.

Qui si viene per un’esperienza autentica, niente comfort ma tanta energia.


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