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Spiaggia selvaggia: Thailandia la Monkey Beach!

by Carlo De Pascalis

Di solito ho sempre mille dubbi sul titolo da dare agli articoli che scrivo, ma se penso alla Thailandia e a una spiaggia selvaggia, bhé la risposta non può essere che una: Monkey beach tutta la vita!

La spiaggia in questione si trova in un piccolo paradiso tropicale: le Phi Phi Island!

Queste isole thailandesi sono diventate famose grazie alla realizzazione del film “The Beach” con un giovane e più che mai talentuoso Leonardo Di Caprio. Io non riesco davvero a capire come possa un paradiso terrestre di tale portata diventare famoso in seguito ad un semplice film e non per il suo valore prettamente naturalistico.

…la bellezza scorre sotto i nostri occhi mentre siamo occupati a guardare altro…

Dopo la realizzazione del film le isole hanno dovuto fare i conti con una grande crescita del turismo, che se da un lato ha portato enormi benefici economici, dall’altro ha irrimediabilmente cambiato il volto strettamente naturale di tutto il paesaggio.

Un vero paradiso

Detto ciò ero titubante all’idea di avventurarmi in questa realtà, troppo turistica, troppo cara, troppo fuori dalla mia portata. Ma qualcuno la pensava diversamente, non ringrazierò mai abbastanza la mia compagna di viaggio per avermi trascinato in questo angolo di paradiso per, parole sue, ricaricare le batterie!

Dividere parte del mio viaggio con un altra persona mi ha dato la possibilità di visitare luoghi che, di mio, avrei scartato a priori, perdendomi di fatto la possibilità di superare i miei limiti e scoprire nuove realtà.

Grazie Michela (potete seguire i suoi viaggi sulla sua Pagina Facebook e Instagram)!

In fondo, badando alle spese superflue acchiappa turisti e prenotando nell’unico ostello economico presente sull’isola (5 euro a notte), tutti possono godersi questo angolo meraviglioso di mondo.

Spiaggia selvaggia in Thailandia: perché Monkey beach?

spiaggia selvaggia thailandia monkey beach
Scimmia assetata

La risposta è quanto mai semplice.

La spiaggia prende il nome dai suoi simpatici abitanti: le scimmie!

Le scimmie qui vivono apparentemente abituate alla presenza dell’uomo. Prestate a star Hollywoodiane per il bel contento di tutti, non disdegnano snack di qualsiasi genere e spesso cercano di rubare da borse e borsette dagli ignari ospiti d’oltremare.

A differenza delle scimmie incontrate in India, queste sono meno aggressive, a parte rubare di qua e di là non sembrano avere cattive intenzioni. Per dimensioni e caratteristiche comportamentali somigliano molto alle uniche scimmie selvatiche europee, le bertucce di Gibilterra, anche se quest’ultime hanno accesso ad un territorio non solo naturale, offerto dalla montagna, ma anche puramente urbanistico della stessa città di Gibilterra.

bertucce di gibilterra
Scimmiette di Gibilterra

Quello che mi ha colpito maggiormente di questo luogo, non sono tanto le simpatiche scimmiette, quanto piuttosto la finezza della sabbia color chiaro Luna che si perde in un mare verde smeraldo. Qualcosa di veramente indescrivibile.

La baia si apre su una striscia di spiaggia lunga circa 150 metri e si fa fatica a distinguere la linea di confine tra la sabbia e il mare, così trasparente da far sembrare le barchette di legno fantasiose navi volanti. Alle spalle della spiaggia, una buona schiera di grosse pietre salgono insù fino a raggiungere una fitta boscaglia intrecciata a dovere, in modo da creare una solida barriera naturale.

Il mare si apre all’orizzonte regalando scorci di cielo azzurro, offrendo agli occhi dei visitatori, lo spettacolo delle montagne rocciose coperte di verde, come se fossero cadute dal cielo…arenate nella bassa marea.

Un paesaggio da sogno degno, per l’appunto, di un film!

Regalati un viaggio nel viaggio!

Un viaggio zaino in spalla per le strade del Centro America si trasforma, quasi per caso, in un arma di denuncia in favore delle popolazioni indigene locali.

Come raggiungere Monkey beach?

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Un impresa titanica

La Monkey beach (maps) si trova nelle Phi Phi Islands, due magnifiche isole facenti parte di un arcipelago costituito in tutto da 6 isolotti e altre piccole isolette, di cui solo Koh Phi Phi Don e Koh Phi Phi Leh risultano abitate. Queste isole sono situate, rispettivamente, a metà strada tra Phuket e Krabi, immerse nel mare blù delle Andamane.

La baia è ben nascosta e per arrivarci, partendo dalla spiaggia principale di Loh Dalum Beach (maps), le opzioni sono fondamentalmente tre:

  • farsi accompagnare con una di quelle splendide barchette di legno che sembrano uscite da una cartolina plastificata. Ma il prezzo non è la soluzione più economica.
  • noleggiare un kayak e sfidare il mare delle Andamane. Scelta economica e quanto mai divertente (la nostra opzione).
  • a nuoto. I più allenati, secondo me, potrebbero arrivarci senza troppe difficoltà, io non sono tra questi purtroppo.

L’unico accorgimento che bisogna prendere è cercare di portare poche cose nella piccola baia, potrebbe finire tutto bagnato sia in kayak che in barca, senza contare che ci sono le scimmiette pronte a fare razzie degli oggetti incustoditi.

Ecco il post Instagram Facebook dove potete trovare più foto e le sensazioni a caldo. Seguitemi per i prossimi aggiornamenti.

Come raggiungere le Phi Phi Islands da Phuket?

Ci sono differenti modi, ma per non creare confusione, ti rimando a questo mio piccolissimo articolo dove spiego come arrivare, con le posizioni maps, il costo del biglietto e la durata della tratta.

Per avere le idee più chiare sulle migliori isole e spiagge Thailandesi una guida Lonely Planet può fare sempre comodo 😉


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