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Cosa vedere a Bangkok: La capitale del sorriso!

by Carlo De Pascalis

Di cose da vedere a Bangkok ce ne sono tante ma veramente tante!

Devo ammettere che il primo impatto è stato più che positivo.

Lasciavo alle mie spalle Varanasi e tutta l’India con il suo caos e tutte le sue magnifiche stranezze, mentre Bangkok sin da subito mi è sembrata molto più calma, non sentivo più il perenne strombazzare indiano, una bella pausa per i miei timpani consumati.

Bangkok è una grande città punto nevralgico della Thailandia e perno fondamentale di tutto il sud-est asiatico. Negli anni è diventata meta agognata da tanti viaggiatori, un po’ per il costo della vita relativamente basso e un po’ per la sua accesa vita notturna che ben si intreccia con una storia fatta di grandi Templi e una cucina rinomata in tutto il mondo.

La prima cosa che salta all’occhio del viaggiatore è senza dubbio l’instancabile propensione che i thailandesi hanno nei confronti della cucina.

Vi giuro che gli ho visti cucinare a tutte le ore del giorno e della notte, sempre, instancabilmente pronti a macinare Pat Thai come se non ci fosse domani. Per chi non conoscesse questo piatto straordinario ecco il link preso da un blog molto interessante (saporiinviaggio) dove potrete trovare la storia del piatto e addirittura una dettagliata ricetta!

L’apoteosi dello street food prestato al vivere quotidiano.

Oltre la bellezza indiscutibile della capitale thailandese questa città mi ha regalato un altra bella sorpresa, che ha letteralmente modificato il mio stato di viaggiatore solitario.

Una compagna di viaggio incontrata per caso divenuta con i mesi persona insostituibile, compagna di avventura e sventura con cui ho condiviso il resto della strada fino all’inimmaginabile quarantena (causa covid-19) vissuta in Laos.

Se siete curiosi aprite il post (facebookinstagram) e date un occhiata alla sua pagina facebook Direzione la Vita!

Adesso passiamo al sodo, ecco una lista delle cose da vedere a Bangkok con informazioni utili e pratiche:

Cosa vedere a Bangkok: Wat Pho il Tempio del Buddha sdraiato

Cosa vedere a Bangkok: Buddha sdraiato
Buddha sdraiato

Il Wat Pho (maps) è uno dei più grandi e antichi Wat di Bangkok (cos’è un Wat?) ed è una meta imperdibile per chi passa dalla città degli angeli.

All’interno del complesso risiedono ben 1000 raffigurazioni del Buddha di varie dimensioni sparse trai grandi giardini e scuole di meditazione.

Tra queste raffigurazioni spunta sovrana la statua del Buddha sdraiato, un colosso di ben 43 metri per 16 interamente ricoperto da un rivestimento in oro. Gli occhi e i piedi del gigante sono decorati in madreperla, mentre sulla pianta dei piedi vengono rappresentate 108 scene augurali costituite da conchiglie in stile indiano e cinese.

Oltretutto il Wat Pho viene considerato come la prima università a cielo aperto della Thailandia. Qui vengono tramandate le arti del passato, prima tra tutte il massaggio Thai.

Il Wat Pho di giorno con i suoi grandi Prang
Wat Pho

Pensate che i corsi che si tengono in questo fantastico tempio abilitano alla professione di massaggiatore Thai, mica si scherza!

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Aperto al pubblico dalle 8.00 alle 16.00, costo d’ingresso 200 baht (5,50 euro).

Khlong Lat Mayom il mercato galleggiante

Khlong Lat Mayom nei canali di Bangkok le vendite sono buone

La Thailandia, e Bangkok in particolare, pullula di mercati galleggianti, ne troverete veramente tanti tra i vari siti web che si dedicano ai viaggi.

Il Khlong Lat Mayom (maps) è stata la mia scelta e ve lo consiglio principalmente per due ragioni: autenticità e vicinanza.

Parto subito col dirvi che non vi troverete di fronte a un mercato pieno zeppo di barche e barchette ricolme di padelle e padellini.

Il mercato vero e proprio si affaccia a un canale dove le barche transitano per trasportare gli alimenti da un punto all’altro. Un vai e vieni di colori dal sapore buono vi stupirà e vi farà senz’altro venire fame.

Commercianti sulla barca di legno attraversano i canali del mercato galleggiante

Il mercato è inondato da ogni sorta di piatto culinario che possiate immaginare, vale la pena mettersi comodi e assaporare quello che più stuzzica la vostra curiosità. Vi assicuro che è tutto squisito!

Oltretutto e possibile passeggiare ai bordi del canale attraversandolo di tanto in tanto da una sponda all’altra, i ponticelli non mancano, come non mancano le spettacolari distese di piante acquatiche. Semplicemente spettacolare.

Una volta riempito lo stomaco ci si dedica a un giro in barca tra i tanti canali che si intrecciano nel mercato, dove potrete ammirare tutto il paesaggio circostante. Il giro in barca comprende alcune soste dove riposare e meditare, tra templi buddisti e un bellissimo vivaio pieno zeppo di fiori colorati.

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A seconda delle vostre possibilità il giro in barca varia di prezzo, io ho scelto il più economico 100 baht (2,50 euro) e ne sono rimasto comunque soddisfatto.

Wat Arun il Tempio dell’Alba

Wat Arun di giorno sembra d'argento

Il Wat Arun (maps) è un complesso di templi buddisti molto importante a Bangkok. Si trova sulla riva destra del fiume Chao Phraya che divide la città.

Arrivarci è già una bella avventura, le barchette partono a tutte le ore regalando una traversata da togliere il fiato. Le luci del Wat si riflettono sul fiume creando una atmosfera magica.

Viene chiamato il Tempio dell’Alba per la bellezza che ne scaturisce alle prime luci del mattino, i primi raggi baciano il Tempio donandone colori naturali mozzafiato.

Il Prang centrale (cos’è?) in stile Kmer è il fiore all’occhiello di tutto il complesso, lo si vede puntare alto nel cielo come una freccia argentata.

Un luogo da vedere qui a Bangkok senza fretta, data la moltitudine di Templi e Prang minori che ne delimitano lo spazio,

Aperto al pubblico dalle 8.00 alle 18.00. Costo d’ingresso 50 baht ( 1,30 euro).

Regalati un viaggio nel viaggio!

Un viaggio zaino in spalla per le strade del Centro America si trasforma, quasi per caso, in un arma di denuncia in favore delle popolazioni indigene locali.

Khaosan road

Cosa vedere Bangkok: la storica Khaoson Road

Di strade così affollate ne ho viste sinceramente poche in vita!

Khaosan road (maps) è una cosa da vedere assolutamente durante un soggiorno a Bangkok. Non tanto per le tradizioni locali quanto più per l’ammorbante presenza di turisti che qui sembrano affluire da ogni parte del mondo, rendendo la strada un vero e proprio contenitore multiculturale a pressione.

Khosan road ha una storia molto tranquilla alle spalle, dopo la fondazione della città (1782) per decenni rimase una zona di quartiere senza apparente arte né parte.

Nel 1982 il governo organizzò una serie di eventi e celebrazioni per festeggiare il bicentenario della fondazione e dare una vetrina alla metropoli industrializzata.

L’evento fu un tale successo che tutti i principali alloggi nelle parti più rinomate della città fecero subito pienone. I viaggiatori che non disponevano di un budget elevato finirono per convincere gli abitanti di Khaosan road ad affittare le proprie stanze a un prezzo ragionevole.

Fu così che nacquero le prime guest house e in breve tempo si espansero su tutto il quartiere fino ad arrivare al nostro attualissimo presente.

Cosa un po' particolare da vedere Bangkok, il venditore d'insetti
Leccornie per turisti affamati

Per queste ragioni Khaosan road oggi si presenta piena di gente alla ricerca di divertimento e svago, tra birrerie e ristornati internazionali, dove passare lunghe serate, magari facendo una sosta rilassante in uno dei tanti saloon dedicati ai massaggi sparsi lungo tutta la strada.

L’avvento del covid-19 dava libero sfogo alla fantasia dei ristoratori creativi, inconsapevoli del fatto che da lì a poco la situazione sarebbe notevolmente degenerata.

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Wat Suthat e l’Altalena gigante

Una bella immagine del Wat Suthat il tempio più antico di Bangkok

Il Wat Suthat (maps) è il tempio più antico di Bangkok, il primo vero Tempio Reale dell’intera Thailandia, costruito nel 1807 per volere del re Rama I.

Al suo interno viene gelosamente custodita un antica scultura del Buddha di ben 8 metri realizzata in bronzo risalente al XIII secolo, arrivata in capitale dall’antichissima, e aggiungo splendida, città di Sukhothai.

Oltre alla bellezza del Tempio in sé e l’importanza storico culturale, questo antico tempio regala una sorpresa unica: l‘Altalena gigante!

Cosa vedere Bangkok: Wat Suthat l'altalena gigante

La grande altalena chiamata Sao Ching-Cha si trova sull’ingresso principale del tempio, con i suoi 25 metri d’altezza è impossibile non notarla.

La costruzione dell’altalena la si deve principalmente al carattere religioso cerimoniale dei credenti, in particolar modo agli adepti del  Brahmanesimo (cos’è?).

La grande costruzione servirebbe da equilibratore durante l’arrivo delle divinità indù Shiva e Vishnu. Durante la celebrazione gli uomini tentavano di arrampicarsi fino alla cima per impossessarsi di una borsa piena di monete d’argento.

A causa dell’alto numero di vittime dovute alla caduta dall’altalena questa celebrazione è stata bandita dal governo.

Resta comunque una cosa da vedere altamente suggestiva nella città di Bangkok.

Una schiera di Buddha dorati si perdono a vista d'occhio

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Orari di visita del Wat Suthat dalle 8.00 alle 16.00. Costo d’ingresso 100 baht (2,70 euro).

Cosa vedere a Bangkok: China Town

China Town in Thailandia sembra di stare in Cina

Qui si riversa tutta la parte cinese di Bangkok nella frenetica China Town (maps)!

Gli amanti della cucina orientale potrebbero ritrovarsi in paradiso. Di giorno è una festa per le bancarelle di oggettistica e souvenir. Mentre di sera le strade prendono vita sotto forma di piatti tipici asiatici di ogni genere che danzano sulle note d’incomprensibili karaoke d’oltremondo e bacchette volanti dalla punta arrotondata.

A onor del vero devo aggiungere la presenza di non pochi topi dalle dimensioni considerevoli. Questi simpatici animaletti, che io personalmente non sono mai riuscito ad amare, li si trova un po’ dappertutto qui a Bangkok anche se China Town è sicuramente una zona più appetibile rispetto alle altre (causa tanto buon cibo da rubacchiare).

Tutto in stile Maestro Miyagi per intenderci.

Wat Ratchabophit

Concerto al tempio buddista, un orchestra suona dal vivo

A differenza degli altri Wat sopracitati questo Tempio (mpas) non è tra i più famosi della città ma io ve lo consiglio vivamente.

Durante la mia permanenza a Bangkok non poche volte sono passato di fronte a questo Wat passeggiando allegramente pronto a perdermi in qualche stradina poco affollata.

Tutte le volte che mi avvicinavo al Wat dal suo interno si poteva ascoltare musica dal vivo. Tant’è che non ho perso occasione per dare un occhiata assistendo a uno spettacolo emozionante con tanto di orchestra e corpo di ballo al seguito.

Il bello del viaggio sta proprio qui, tra i posti meno conosciuti, in cui l’autenticità abbraccia la quotidianità.

Orari di visita del Wat Ratchabophit dalle 8.00 alle 20.00. Ingresso gratuito.

Cosa vedere a Bangkok: Mercato dei fiori

Un mercato dei fiori?

Perché no! Come dicevo pocanzi il bello del viaggio sta nel visitare proprio questi luoghi autentici e incontaminati dal turismo di massa.

Questo è un mercato dei fiori notturno, ci sono finito letteralmente per caso e qui mi è stato gentilmente offerto un cono gelato da un ragazzo simpatico e sorridente.

La verità è che il gelato non era il massimo, forse un po’ andato a male! Ciononostante questo mercato è un esplosione di profumi e colori.

Nella cultura Thai i fiori sono di estrema importanza perché legati alle celebrazioni religiose.

Vi lascio la posizione augurandovi d’incontrare qualcuno che vi offra un gelato.

Ovviamente questa è solo una breve lista delle cose da vedere qui a Bangkok c’è molto altro come il Palazzo Reale, Lumphini Park, il famoso Sky bar (dove hanno girato il film “una notte da leoni”), la casa di Jim Thompson e potrei continuare per ore.

La lista sarebbe veramente lunga ma mancherebbe di autenticità. Vi consiglio di lasciarvi guidare dall’istinto e perdervi di tanto in tanto in qualche stradina che vi ispira fiducia.

…le scoperte più belle sono figlie del caso...

Se invece volete qualcosa di più approfondito consiglio la guida della Lonely Planet dedicata a Bangkok.


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